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X
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La mwcqX o mwcgx (chiamata mwcwics in mwdaitaliano) è la ventiquattresima mwdqlettera dell'mwdgalfabeto latino moderno e la ventunesima dell'alfabeto latino antico.

Essa rappresenta anche la lettera mweacha dell'mweqalfabeto cirillico e, nella sua forma maiuscola, la mwegchi dell'mwewalfabeto greco; inoltre, [x] rappresenta una mwfaconsonante mwfqfricativa velare sorda nell'mwfgalfabeto fonetico internazionale. In italiano è presente solo in latinismi, grecismi, prestiti di altre lingue, cognomi e toponimi.

Contents

Storia
Note

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Storia

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|---|---|---|
| Samekh fenicia , valore fonetico /s/ | Chi greca (classica /kʰ/, posteriore e moderna /x/) | La lettera arcaica esh con pronuncia fonetica /ks/ usata nell'alfabeto greco arcaico e nell'etrusco, derivata dalla lettera samekh |

La forma scritta della X latina deriva dalla mwlglettera greca Χ, che nel greco antico trascriveva la gutturale sorda aspirata (pronuncia /kʰ/), mentre il valore fonetico in latino /ks/ deriva dalle lettere mwlwΞ o 𐌎, derivate dalla lettera fenicia mwmqsamekh.cite-ref-1[1]

La lettera 𐌎, presente nell'etrusco e importata dal mwnwgreco, era utilizzata originariamente per trascrivere /ks/ come nel greco antico standard, insieme ad altre lettere derivate dal greco (in latino vennero assegnate a dei digrammi) come 𐌈 (TH), 𐌘 (PH), 𐌙 (KH) e 𐌑 (S sonoracite-ref-2[2], equivalente alla lettera Σ in greco).

𐌎 non sopravvisse nell'alfabeto latino, che preferì utilizzare Χ in quanto c'era differenza di pronunce tra regioni greche, e nell'ovest della Grecia (da cui il latino venne influenzato) la lettera Χ era pronunciata /ks/ ed Ξ era assente, per cui il latino assegnò a X il valore fonetico di Ξ.

Uso nelle lingue

In quasi tutte le lingue che usano l'alfabeto latino la lettera X viene usata per indicare il suono [ks], o qualche volta [gz]. Fanno però eccezione: il mwqqfrancese dove può avere diverse pronunce tra cui anche essere muta; il mwqgveneto, dove viene utilizzata per indicare il suono mwqwIPA: [z], come la S sonora in rosa (in veneto "roxa"); il mwrqportoghese dove la pronuncia varia da [z], cioè S sonora in esame ("exame"), a [ʃ] ("peixe") e a [ks] ("anexo"); alcuni toponimi dello mwsqspagnolo latino-americano, come mwsgmwswMéxico, dove viene pronunciata [x] come la mwtqj, ossia con una forte aspirazione gutturale; il mwtgsardo, in cui tale lettera viene utilizzata per la pronuncia [ʒ] (mwuafricativa postalveolare sonora) (cognome Maxìa, pane civraxiu, toponimi Trexenta e Simaxis); esattamente come in mwuqligure (cognome Bixio, parole come "baxo", bacio, e "caxo", caso); nel mwugsiciliano dove assume lo stesso suono del catalano [ʃ],(parole come xiuri, xiamma e toponimi come xirbi e muxiaro); ed infine il mwvacatalano, dove si pronuncia generalmente [ʃ] ("deixar", "caixa"); in mwvgalbanese dove si legge [dz]. Nel maltese si pronuncia sempre come [ʃ] (come nello spagnolo medievale). Nello spagnolo odierno, si usa /gs/ (anche [s]) nelle parole che vengono dal latino.

Toponimi e cognomi italiani

La x è presente in alcuni toponimi e cognomi italiani, la cui lettura varia a seconda delle tradizioni linguistiche delle singole regioni.

In Sardegna la x rappresenta il suono [ʒ], come nel francese "journal", per esempio "Pixina Nuxedda". Fanno eccezione grafie storiche influenzate dal catalano, come nel caso di "Arbatax", in cui la pronuncia originale sarda era [s].

In Sicilia la x rappresenta il suono [ʃ], come in catalano: ad esempio, la pronuncia corretta di Craxi è "Crasci" e la pronuncia corretta di Xirbi è "Scirbi", quella di "Xitta" è "Scitta" cite-ref-3[3]. Fanno eccezione i toponimi di origine greca, come Giardini Naxos, per i quali la pronuncia è [ks].

In Valle d'Aosta e nelle aree piemontesi di mwzglingua francoprovenzale oppure mwzwoccitana, la pronuncia segue le regole di questi idiomi, specie del mwaadialetto valdostano, o talvolta quelle del francese ufficiale (esempi: "Oulx", "Exilles", "Morgex", "Usseaux"), risultando ora muta, ora pronunciata come [z] o come [s].

In Liguria e nel Piemonte meridionale la pronuncia è [ʒ]: p. es. "Piana Crixia"cite-ref-4[4].

Nel Veneto, la pronuncia è quella di una "s" sonora [z], ad esempio "Passo Xomo", "Xon". Fanno eccezione i toponimi di origine latina, come "San Michele Extra", per i quali la pronuncia è [ks].

Nell'unico toponimo friulano che contenga una x, "Noax", la x viene pronunciata [ks] (cfr. friulano Navuacs)cite-ref-5[5].

Nel resto del Paese si usa in generale la pronuncia [ks], che viene talvolta erroneamente utilizzata anche nei casi precedenti.

Filologia

In mwfgfilologia e in mwfwcritica testuale, nell'applicazione del mwgametodo di Lachmann, il simbolo x viene a volte utilizzato, in alternativa a ω, nello mwgqmwggstemma codicum, per indicare l'mwgwarchetipo da cui discendono tutti i mwhatestimoni posseduti di un testo, distinto dall'originale.

Utilizzo informale nella lingua italiana

In mwhwitaliano, nel linguaggio scritto informale, come, ad esempio, nel mwialinguaggio degli SMS, nei mwiqpost-it, nella scrittura di appunti, la lettera X può venire utilizzata, quale espediente mwigbrachilogico, in luogo di "per", sia quando lo si intende come preposizione, sia quando questa terna di lettere si trova all'interno di parole (ad esempio "xché" anziché "perché" oppure "xò" anziché "però"). Ciò è dovuto al fatto che il simbolo X è utilizzato per denotare la mwiwmoltiplicazione in mwjaaritmetica (l'mwjqoperatore di moltiplicazione, all'interno di mwjgespressioni, si pronuncia infatti "per").

Rimangono comunque degli utilizzi ortograficamente scorretti all'interno della mwkalingua italiana.

Note

cite-note-11. Luigi Castiglioni e Scevola Mariotti, mwlwIL - Vocabolario della lingua latina, Torino, Loescher editore, 2007.
cite-note-22. La lettera 𐌔 traduceva, come in fenicio, i diversi fonemi di /s/ presenti in più varianti nella lingua, mentre 𐌑, facilmente confondibile con una M latina, aveva il valore fonetico di /s/ indipendentemente dalla posizione nella parole, a differenza delle altre /s/.
cite-note-33. Luigi Milanesi, Dizionario Etimologico della Lingua Siciliana, 2015 alla voce "Xitta", mwnghttps://books.google.at/books?id=-3fCCgAAQBAJ&pg=PT48&dq=Xitta+pronuncia&hl=de&sa=X&ved=0ahUKEwjiut-t15XnAhWHbsAKHW59Ab4Q6AEILjAA#v=onepage&q=Xitta%20pronuncia&f=false
cite-note-44. mwogmwowzeneize.net, mwpahttp://www.zeneize.net/grafia/arfabeto.htmmwpq Titolo mancante per url mwpgurl (aiuto).
cite-note-55. Bollettino ufficiale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, 26 febbraio 2014, mwrahttp://anteprima.ilfriuli.it/writable/attachments/BUR-11.pdf mwrqArchiviatomwrg il 31 agosto 2021 in mwrwInternet Archivemwsa.

Voci correlate

• mwuqXOXO

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) x, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.